Emmi, c’è una cosa che devo dirti: sei l’unica donna a cui scrivo, a cui scrivo come scrivo, come sono, quello che mi va. Insomma, sei il mio diario, ma non stai zitta come un diario. Non sei così paziente. Non fai che impicciarti, ribattere, contraddirmi, confondermi le idee. Sei un diario con una faccia, un corpo, un aspetto fisico.
— Daniel Glattauer (via ninfadora88)